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Compatangelo, "com'è morto": un terribile sospetto, entra in campo anche il Pd

venerdì 28 agosto 2026
Compatangelo, "com'è morto": un terribile sospetto, entra in campo anche il Pd

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"Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato". Resta un giallo la morte di Daniele Compatangelo, giornalista e corrispondente di La7 dagli Stati Uniti trovato senza vita nella sua casa di Washington lo scorso 20 luglio. Per oltre un mese è calato il silenzio sulle cause del decesso del 50enne nato a Savona, la cui salma rientrerà solo oggi in Italia. I funerali si terranno a Roma il 3 settembre presso la Chiesa degli Artisti, alle ore 11. Successivamente la salma verrà trasferita in Piemonte per la sepoltura nel cimitero di Sauze di Cesana.

Nel frattempo però è Renata Freccero, madre di Compatangelo, a rilanciare dubbi e sospetti. "Il letto di camera sua era rotto, il materasso appoggiato al muro, sul suo corpo non c'erano segni di percosse. A parte questo non so nulla sulla morte di mio figlio. Un detective ha riferito lo stato in cui ha trovato la camera da letto, e ha parlato di un probabile infarto ma a oggi, dopo oltre un mese dalla tragedia, non abbiamo alcuna notizia", aveva spiegato due giorni fa al Secolo XIX. ".

"Dal 20 luglio, giorno del decesso, Daniele è in una cella frigorifera dell'Istituto di medicina legale di Washington e ogni nostro tentativo di avere informazioni certe si è scontrato con un muro di silenzio - affermava Freccero -. L'ambasciata italiana, fino a oggi, non ha ricevuto informazioni, a eccezione del documento del decesso perché Daniele è cittadino americano da circa 15 anni". "Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato, considerata la sua posizione di vicinanza con Trump e con Marco Rubio, segretario di Stato americano - ipotizza la madre -. Intorno a Daniele c'era molta invidia, tanti erano gelosi del suo contatto diretto con il presidente: aveva il suo numero di cellulare, è una cosa rara per i giornalisti anche americani".

La vicenda definita rischia intanto di diventare anche politica in seguito alla iniziativa del Partito democratico. In una nota, i deputati dem Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia, Peppe Provenzano, responsabile nazionale Esteri, Laura Boldrini, presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo ed Enzo Amendola capogruppo in commissione Esteri, definiscono la condotta delle autorità americane "inaccettabile" e annunciano la presentazione di un'interrogazione a risposta scritta al ministro degli Affari Esteri in merito alla vicenda. "Secondo quanto riferito dalla madre - aggiungono i deputati Pd - un investigatore le avrebbe comunicato di aver trovato il letto della camera rotto e il materasso appoggiato al muro, pur precisando che sul corpo non sarebbero stati rilevati segni di percosse. Sono circostanze che richiedono risposte ufficiali e verificabili, non notizie frammentarie filtrate attraverso la stampa. La salma è rimasta oltre un mese a disposizione delle autorità statunitensi, con conseguente protrarsi delle procedure di rimpatrio, autorizzato solo il 26 agosto e previsto per il 2 settembre".

"Con la nostra interrogazione - spiegano gli esponenti dem - chiediamo al ministro Tajani di chiarire quali iniziative siano state assunte dall'Ambasciata d'Italia a Washington e dalla struttura consolare per assistere la famiglia e acquisire informazioni ufficiali sulle cause e le circostanze del decesso". "Chiediamo inoltre di sapere se risulti confermata la cittadinanza italiana di Compatangelo al momento del decesso, avendo egli acquisito anche quella statunitense circa quindici anni fa, e quali eventuali limiti al riconoscimento della protezione consolare ne siano derivati. La famiglia ha il diritto di ricevere gli esiti di tutti gli accertamenti investigativi, autoptici e tossicologici e ogni documentazione utile a ottenere una ricostruzione completa di quanto accaduto. Il governo si attivi senza ulteriori ritardi", concludono.