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Ranucci game over: respinto il ricorso per il reintegro

venerdì 9 ottobre 2026
Ranucci game over: respinto il ricorso per il reintegro

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Il Tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso d’urgenza presentato da Sigfrido Ranucci contro la Rai per ottenere il reintegro alla conduzione di "Report". Il giornalista aveva contestato la decisione dell’azienda, presa alla fine di agosto, di rimuoverlo dalla guida della trasmissione. Con il rigetto della richiesta cautelare, la situazione resta invariata.

La decisione arriva in un clima di forte tensione tra Ranucci e i vertici della televisione pubblica, aggravato dalla sospensione disciplinare di dieci giorni dal lavoro e dalla retribuzione, disposta nei giorni precedenti.

Il provvedimento della Rai si fonda su quattro contestazioni. Tra queste, l’accesso agli edifici aziendali, in circa cinquanta occasioni nell’arco di sette anni, dell’amica Laura Cianfoni attraverso i controlli di sicurezza. All’attenzione dell’azienda sono finite anche alcune dichiarazioni rivolte al deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto in relazione a un approfondimento su Gerolamo Cangiano, parlamentare di Fratelli d’Italia.

La Rai ha inoltre contestato a Ranucci l’invio a Valter Lavitola di comunicazioni interne del direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, contenenti indicazioni sull’opportunità di mantenere maggiore equilibrio in alcune puntate di "Report". L’ultima contestazione riguarda presunte dichiarazioni lesive della reputazione e della professionalità dei giornalisti Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, inizialmente indicati per condurre il programma.

 La decisione della Rai ''di procedere a una riorganizzazione della redazione, con avvicendamento autorale e di conduzione, appare, a un esame sommario e per i rilievi svolti, sganciata dalla parallela vicenda disciplinare e adottata quale mezzo di risoluzione della situazione di tensione interna creatasi tra i membri della redazione e, come tale, strumento di tutela del sereno operare di questa nel rispetto della normativa di legge''. E' quanto scrive il giudice del lavoro del Tribunale di Roma Donatella Casari nell'ordinanza con cui ha rigettato il ricorso urgente presentato da Ranucci.