Le sane abitudini non si dimenticano mai e dove ci sono casini si infila Greta Thunberg. L’attivista svedese ha trascorso la sua giornata a Parigi dove è andata a incontrare gli studenti in lotta e, manco a dirlo, se l’è presa pure lei con la polizia transalpina, che giudica «estremamente violenta» e che non protegge i giovani. Perché gli agenti non si fanno menare, sembra interrogarsi. Nota a margine della manifestazione, l’emittente francese Bmftv riporta di scontri tra manifestanti e polizia. Incidenti che «hanno funestato la conclusione della marcia». Torniamo a Greta. «Questo dice tutto sulla polizia e su chi protegga realmente. Le forze dell’ordine dovrebbero proteggere i giovani», che manifestano per «il minimo indispensabile». Thunberg, come se indossasse un grembiulino francese, si è quindi messa a sobillare i presenti appellandosi «all’unione delle cause» e alla convergenza delle lotte, siano esse sul clima, sul lavoro o l’economia.
Non si butta nulla. La manifestazione si è tenuta davanti al liceo Paul-Éluard di Saint-Denis, comune della prima cintura parigina, uno degli epicentri del movimento studentesco francese. L’attivista svedese è arrivata davanti all’istituto, dove si sono radunati anche una ventina di avvocati per organizzare una «catena di toghe a protezione degli studenti». «I giovani non vengono coinvolti nelle discussioni. Ci stanno rubando il futuro e, come abbiamo potuto constatare qui, le scuole non ricevono gli investimenti di cui hanno bisogno», ha dichiarato Greta ai giornalisti presenti davanti al liceo indossando una kefiah sulle spalle.
Sulle manifestazioni si è sentita anche la voce del presidente Macron, intervenuto per chiedere che le proteste - che da settembre radunano liceali, insegnanti e anche il mondo accademico - si svolgano «con calma, in modo ordinato e nel rispetto delle persone e delle proprietà», in un clima che è sempre più teso, tra incidenti di facinorosi e ferimenti gravi di minorenni negli scontri con le forze dell’ordine. Ogni giorno si tenta di elevare la tensione e il contributo alla “causa” ha voluto portarlo persino la Thunberg. Lo stesso governo parigino a volte pare incline a “trattare” col mondo della scuola, salvo poi cambiare idea in 24 ore. E chi soffia sul fuoco è soprattutto l’estrema sinistra che tenta di approfittare elettoralmente della situazione in vista delle presidenziali 2027.




