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Crisi: Grillo, usciamo dall'euro, non possiamo permettercelo

domenica 29 aprile 2012
Crisi: Grillo, usciamo dall'euro, non possiamo permettercelo

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Roma, 26 par. (Adnkronos) - "Quando si mette in discussione l'euro, la reazione indignata e corale e' 'non possiamo uscire dall'Europa', come se l'Europa si identificasse con l'euro. Si puo' rimanere tranquillamente nella Ue senza rinunciare alla propria moneta. Su 27 Stati aderenti alla Ue, dieci hanno mantenuto la loro divisa, tra questi Gran Bretagna, Svezia, Polonia, Repubblica Ceca, Danimarca che non rischiano alcun default". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog invitando l'Italia a seguire la strada dei dieci paesi Ue che sono fuori dall'euro. "Non si tratta di essere ostili in principio all'euro, ma di poterselo permettere. Per rimanere nell'euro stiamo affamando il Paese, strangolando le aziende, trasferendo la ricchezza privata a copertura degli interessi sul debito pubblico che e' (purtroppo) in euro. Se fosse in lire -sostiene Grillo- potremmo risolvere il problema del debito con la svalutazione della nostra moneta. Da quando Rigor Montis ha deciso di applicare la sua manovra di lacrime e tasse per salvare l'Italia siamo sprofondati, hanno chiuso circa 140.000 aziende nel primo trimestre, la disoccupazione e' alle stelle e gli imprenditori suicidi non si contano piu', il valore degli stipendi e' ritornato al 1983". "L'Imu, l'Imu bis e il Super Imu sono alle porte. L'Italia boccheggia come una balena spiaggiata. Lo ha capito persino Draghi che di fronte alla possibile serrata del Paese ha invocato meno tasse e forti tagli alla spesa pubblica. Se per rimanere nell'euro e pagare gli interessi sul debito alle banche, in prevalenza tedesche e francesi, dobbiamo uccidere l'economia del nostro Paese -afferma Grillo- forse e' il caso di fermarsi a riflettere. In particolare se il debito pubblico e lo spread aumentano comunque mentre veniamo strangolati. L'euro non puo' essere un tabu'".