Roma, 29 apr. (Adnkronos) - "Io non intendo vincere sulle macerie del mio Paese". Pier Luigi Bersani risponde cosi' a Sky Tg24 smentendo le indiscrezioni che lo darebbero pronto al voto ad ottobre per capitalizzare l'eventuale vittoria alle amministrative e la possibile svolta in Ue con Francois Hollande all'Eliseo. "Bersani e' una persona seria e noi non possiamo in questi mesi destabilizzare perche' siamo ancora li', la crisi e' ancora li'. Noi dobbiamo far girare le politiche in Ue e Monti ha credibilita' sufficente per riuscire a farlo e per tenere il nostro paese lontano dal baratro", spiega il segretario del Pd. "Io non intendo vincere sulla macerie del mio Paese e cosi' come tre anni fa' dicevo che" il governo Berlusconi ci stava "raccontando un sacco di balle" sulla crisi che non c'era, ora "dico che in questo mesi non possiamo permetterci di destabilizzare. Piuttosto in questi mesi costruiamo l'alternativa per la primavera prossima", per le politiche del 2013. Bersani commenta poi i sondaggi che danno favorito Francois Hollande nelle elezioni francesi e la possibilita' che questo porti a una svolta nelle politiche Ue. "Siamo fiduciosi che, dopo la cura della destra in Ue, che ci si sia resi conto che cosi' non si va da nessuna parte e che il venir meno della solidarieta' in Europa" e' una delle componenti "della crisi". Secondo il segretario del Pd la vittoria di Hollande non portera' a una divisione con Mario Monti e Angela Merkel da una parte e il premier francese dall'altra. "Saremo un bel gruppo perche' in realta' Hollande porra' un tema serio perche' dira' che a quel fiscal compact vanno aggiunte subito misure per la crescita". E, aggiunge, "penso che anche Angela Merkel, a fronte di una vittoria di Hollande ragionera' un po' meglio". Bersani torna quindi a chiedere una tassazione sulle transazioni finanaziarie per allentare il carico fiscale sui cittadini. "Vogliamo farla una tassa sulle transazioni finanziarie perche' la finanza paghi parte di quello che ha fatto e non ricada tutto sulle spalle del debito pubblico?", dice il segretario del Pd.




