Palermo, 25 mag. - (Adnkronos) - "Io non vengo eletto ma non mi sento sconfitto. Chi ha perso veramente e' il Pd. Io non vengo eletto, pur conquistando 1.200 voti, rispetto a 29 consiglieri su 30 della nuova maggioranza che, invece, hanno riportato preferenze nettamente inferiori a quelle mie. Una vera debacle per il partito che passa da 10 a 3 seggi e che, oggi, non e' altro che una vecchia e brutta Dc. Un coordinamento di comitati elettorali di natura feudale". Lo ha detto il consigliere comunale uscente del Pd, Ninni Terminelli, che chiede "ufficialmente le dimissioni dei segretari provinciale e regionale, Di Girolamo e Lupo, che solo per aver portato il Pd al 7 per cento a Palermo, dovrebbero andare subito via dalla citta' in elicottero". "Non e' serio, infatti, comporre una lista in cui, tra le altre cose, ben 26 candidati su 50 rimangono sotto i 100 voti - ha proseguito -. Palermo e' stata un terreno e teatro di scontro regionale, rispetto alla reale priorita': quella di avversare 10 anni di degrado del centrodestra. Ferrandelli e' partito con il progetto suggestivo di un polo civico, ma con il passare del tempo e' rimasto imbrigliato dalle logiche partitiche che lo hanno indebolito. Mi battero' - ha concluso Terminelli - per costruire una sinistra nel Pd. Rivolgo, dunque, un appello agli ex Ds siciliani chiamandoli ad un impegno comune e ad una svolta per far vivere i nostri valori di sinistra, per smantellare gli apparati, per sciogliere la spa".




