(Adnkronos) - "Infatti, in tale caso, che costituisce il fatto nuovo che determina la presente richiesta di revoca, si verificherebbe la impossibilita' di rispettare la legge sull'obbligo di interruzione delle propagande elettorali nel giorno precedente la consultazione e cioe' il 2 febbraio - scrive il Codacons - nonche' il divieto di diffusione dei sondaggi nel periodo precedente il voto, cio' in quanto non si potrebbe impedire in alcun modo sia l'una che l'altra attivita' ai partiti impegnati nelle consultazioni nazionali che sono gli stessi delle regionali". "Il mutato panorama politico nazionale - si legge ancora nel ricorso - che vede l'approssimarsi delle dimissioni del Presidente del Consiglio e lo scioglimento delle Camere nelle prossime settimane, con conseguente indizioni delle elezioni politiche entro marzo 2013, comporta la necessaria valutazione circa l'opportunita' di fissare una data unica per lo svolgimento delle elezioni nella Regione Lazio coincidente con quella delle elezioni politiche. Si rischierebbe altrimenti di chiamare al voto gli elettori del Lazio (nonche' del Molise e della Lombardia) per ben due volte nell'arco di pochi giorni, con evidente spreco di denaro pubblico ed irragionevolezza dell'agire amministrativo".




