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Silvio: alle europee candido Barbara

Il Cav ai suoi: il nome "Berlusconi" non può non essere in lista

Matteo Legnani
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All'inizio fu Marina, col suo carisma di leader di Fininvest e Mondadori. Ma la primogenita del Cav ha sempre declinato con fermezza gli inviti provenienti da Forza Italia ad affiancare (e in un futuro sostituire il padre Silvio) alla guida del centrodestra. E così, col passare dei mesi e delle sentenze, penali ed accessorie, a carico del Cavaliere, sul proscenio si è presentata l'altra "figlia in vista" (Eleonora ha sempre rifiutato incarichi aziendali) di Berlusconi, Barbara. Che una grande notorietà e stima ha guadagnato lo scorso autunno, da membro del cda del Milan, scontrandosi frontalmente con Adriano Galliani sul modo in cui la squadra è stata gestita nelle ultime stagioni. E che, a differenza di Marina, non ha sulle spalle il "peso" dell'impero di famiglia. Dopo la sentenza della cassazione che ha confermato l'interdizione per due anni dai pubblici uffici per il leader di Forza Italia (che non potrà nè votare nè essere eletto), crescono infatti ad Arcore le quotazioni dell'attuale vicepresidente del Milan: "Non possiamo permetterci di rinunciare al nome Berlusconi nella lista di Forza Italia alle elezioni europee, rischiamo di perdere milioni di voti" avrebbe confidato il cavaliere ai collaboratori più fidati, secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica. Ed ecco, quindi, l'idea: far correre Barbara, che avrebbe pure dato la sua disponibilità di massima, capolista di Forza Italia in tutte e cinque le circoscrizioni. I maggiori ostacoli a questo progetto, però, verrebbero proprio dalla famiglia. E soprattutto da Marina, che teme un nuovo, forte, coinvolgimento diretto della famiglia in politica. E la discesa in campo di Barbara nonchè la sua prevedibile elezioni a Strasburgo con milioni di preferenze, la proietterebbe la giovane e intraprendente ad del Milan nella costellazione politica, facendone a tutti gli effetti l'erede della guida di Forza Italia e perfino del centrodestra.

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