Milano, 11 mag. (Adnkronos) - "Per salvare Expo, non basta aggiungere nuovi controllori con l'istituzione di fantomatiche 'task force anticorruzione', come propone il governo, e l'individuazione di figure 'che non abbiano contatti né rapporti con la Lombardia' come chiede Roberto Maroni. Come lo stesso Giuseppe Sala ha sottolineato in queste ore, non si può immaginare di gestire Expo 2015 soltanto attraverso una società per azioni: è necessaria un'assunzione di responsabilità delle istituzioni e della politica" Lo afferma Marco Cappato, Presidente del Gruppo Radicale - federalista europeo. "E' da irresponsabili continuare a scaricare su Giuseppe Sala tutte le responsabilità di Expo, per paura di bruciarsi le dita con l'enorme mole di affari che gira intorno. Renzi, Maroni e Pisapia devono individuare una responsabilità politica forte, che abbia il compito di rilanciare i contenuti (completamente scomparsi) e verificare i risultati. La confusione dei ruoli tra amministratore delegato e commissario straordinario unico fa pesare sulla testa di Giuseppe Sala le responsabilità al contempo di gestione, di indirizzo e di controllo", aggiunge. "All'inizio, il ruolo di commissario Expo fu assunto da Letizia Moratti. Poi fu sdoppiato tra Pisapia e Formigoni. Poi c'è stata la ritirata della politica -a parte quella degli affari ed affaristi- ed è stato un errore. A questo punto, o Giuliano Pisapia torna ad assumere il ruolo di commissario, oppure Pisapia, Maroni e Renzi si mettono d'accordo su un'altra soluzione, che non sia più quella di nascondersi dietro le spalle, pur robuste, di Giuseppe Sala", conclude Cappato.




