Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - A Guidonia Montecelio, 83mila abitanti ad una ventina di chilometri dalla Capitale, e' guerra ai manifesti elettorali abusivi. A scatenarla è il sindaco uscente e ricandidato Eligio Rubeis. E' singolare, però, per quanto lodevole, che nel mirino del candidato vi siano anche gli stessi partiti della coalizione che lo sostiene: Fi, Ncd, Fdi, Lista civica Rubeis, Ambiente e Cultura, Scelta popolare. Rubeis non si limita al rimprovero ed esorta i cittadini a non votare quei candidati che non rispettano le regole, anche se fanno parte del suo schieramento politico. "Questa esagerata rincorsa al voto non mi piace: la strada -aggiunge il sindaco uscente- è sempre la stessa, quella di una campagna elettorale fatta sui contenuti e non sui manifesti elettorali che di certo non contribuiscono con le affissioni selvagge e abusive a dare una bella immagine della città. Voglio far diventare Guidonia Montecelio una bella città, ma proprio dai politici, cioè dalle persone che mi dovrebbero aiutare a raggiungere questo traguardo, noto troppe cadute di stile. Mi sento tradito come primo cittadino". "Adoro i politici sui manifesti elettorali: sono cosi silenziosi e soprattutto così facilmente eliminabili", diceva l'umorista e scrittore tedesco Loriot.




