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Diario elettorale: il candidato in mutande e quello che si affida al santo

domenica 25 maggio 2014
Diario elettorale: il candidato in mutande e quello che si affida al santo

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Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - A tutti i candidati piacerebbe avere la stessa visibilità dei leader, poter accedere alle piazze mediatiche dallo share importante, trovare spazio sui maggiori quotidiani. Ma in questo, la politica è impietosa: i grandi restano grandi (finchè dura) e i piccoli restano piccoli. Per questo, molti si affidano alla fantasia, al coup de teàtre, ricorrendo al vecchio, caro manifesto elettorale, mai domo nonostante lo strapotere del piccolo schermo e del web. Cosi' accade che un candidato si metta letteralmente in mutande (ma con la cravatta tono su tono, pero') per attirare l'attenzione dell'elettore. Come ha fatto Mario Ferri, in corsa con Fratelli d'Italia per un posto al Consiglio comunale a Montesilvano, in Abruzzo. In mutande, con i tanti tatuaggi in bella vista, perchè, spiega, "questa politica ci ha tolto tutto" e quindi "e' il momento di cambiare", la politica, s'intende. E per chi volesse un contatto diretto, sul manifesto ci sono sia il numero di cellulare che l'indirizzo di posta elettronica. Gaetano Memola, della lista 'De Caro per Bari', che sostiene la candidatura del Pd Antonio De Caro a sindaco del capoluogo pugliese, meriterebbe forse un premio all'onestà. Perchè, si sa, l'arte del promettere è quella più praticata in campagna elettorale, da sempre. Lui, però, preferisce non esagerare: "io -dice sorridente da una foto postata sul profilo fb- farò il possibile. Per i miracoli...' e sotto al ritratto del candidato appare il santino di San Nicola che, come e' noto, tutto può in quel di Bari.