Ultimi minuti di campagna elettorale. Il tour de force di Silvio Berlusconi prosegue con La Telefonata di Maurizio Belpietro, su Canale 5. Il leader di Forza Italia continua a martellare su Beppe Grillo: "E' un eufemismo - esordisce - dire che un voto per lui sarebbe inutile: è assolutamente pericoloso". In collegamento telefonico con il direttore di Libero, Berlusconi accusa il guitto ligure di "speculare sulla disperazione di chi non ha lavoro, di chi non riesce ad arrivare a fine mese, di chi si sente finito". "Come Hitler, più di Hitler" - Il Cav prosegue: "L'obbietivo di Grillo è quello di distruggere la nostra democrazia, di allestire i tribunali del popolo per processare giornalisti, imprenditori e politici e chi non gli vada a genio". Berlusconi ribadisce: il leader del Ms "dice le stesse cose che diceva Hitler nel '33". Belpietro chiede se il paragone non sia eccessivo, e l'ex premier promette di far arrivare anche a lui uno dei testi dei discorsi di Hitler per una lettura sinottica con quelli di Beppe Grillo. "Rischio disordini" - Infine un altro siluro contro il comico genovese, che Berlusconi accusa di avere "le caratteristiche dei più terribili protagonisti della nostra storia recente, da Robespierre a Pol Pot". Il Cav conclude osservando che, del resto, "lo dice lui stesso di essere oltre Hitler, dunque non smentisce". Successivamente il Cav parla a Radio Montecarlo, ma il bersaglio non cambia. "Nella contingenza attuale - spiega -, con la presenza inquietante dei 5 Stelle, io credo che possano succedere anche disordini inquietanti" dopo il voto. Infine una battuta sul governo: "Io non credo che questa legislatura e questo esecutivo possano arrivare al 2018 perché la cura di questo governo porta nuove tasse e quindi credo che tra un anno, un anno e mezzo, si tornerà a votare".




