Roma, 21 gen. (Adnkronos) - Ancora malumori in via Bellerio per le liste della Lega Nord per la corsa alle prossime politiche. I malpancisti non 'abitano' solo le file dei bossiani, che denunciano una vera e propria repulisti, ma si contano anche nella componente femminile del Carroccio che, almeno in Lombardia, accusa i vertici di avere dimenticato le donne o di averle confinate nelle retrovie. A dare voce al malcontento e' Carolina Lussana, deputata e responsabile del gruppo politico femminile Lega Nord. "Ammetto di essere delusa - spiega all'Adnkronos - perche' mi sarei aspettata che il rinnovamento di cui ha parlato il segretario Matteo Salvini fosse reale. E invece il suo rinnovamento prevede si' l'inserimento in lista di tanti giovani under 35 professionisti della politica, ma si dimentica totalmente della numerosa componente femminile che in Lega si e' sempre saputa distinguere per qualita' e competenze. Eppure le candidature eranno arrivate sul tavolo del segretario...", sottolinea. "Diversamente da quanto fatto dal Pdl - incalza Lussana - mi dispiace constatare che nelle liste in Lombardia alla Camera non solo non c'e' nessuna donna capolista, ma le candidate presenti non sono state inserite neanche nelle prime posizioni. Sono certa che questo vulnus verra' colmato nelle liste regionali, dove e' la legge a imporre l'alternanza uomo- donna. Li dove non c'e il posto garantito dal Porcellum e conta davvero il lavoro fatto ul territorio, la Lega si affidera' alle nostre brave amministratrici". Ma quella delle politiche, lamenta l'esponente del Carroccio, "e' un'occasione persa per valorizzare le energie femminili del movimento: sicuramente aveva fatto meglio la Lega del celodurismo bossiano, dimostratasi meno maschilista della Lega 2.0".




