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Riforme, incontro Renzi-Berlusconi: ecco cosa si sono detti

di Ignazio Stagnodomenica 10 agosto 2014
Riforme, incontro Renzi-Berlusconi: ecco cosa si sono detti

2' di lettura

Poco meno di tre ore. Tanto è durato l'incontro a palazzo Chigi tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Un faccia a faccia fissato alle 8 per puntellare il Patto del Nazareno sulle riforme e soprattutto per ridiscutere la legge elettorale, con la possibilità di apportare alcune modifiche al testo dell'Italicum approvato alla Camera. L'incontro - All'incontro erano presenti anche Gianni Letta e Denis Verdini, con Berlusconi e poi, Lorenzo Guerini e il sottosegretario Luca Lotti con Renzi. L'ex premier ha lasciato le sede del governo senza rilasciare dichiarazioni, mantre Guerini ha dichiarato che nell'incontro "si è stabilita la possibilità di modifiche che saranno oggetto di un ampio confronto" sulle soglie di accesso mentre "sulle preferenze andrei cauto". In sostanza ''è stato un incontro positivo. È stato confermato il cammino delle riforme. Sulla legge elettorale continuiamo entro l'impianto stabilito'' ed eventuali modifiche saranno oggetto di un ''ampio coinvolgimento''. Cosa cambia - Sul fronte della legge elettorale le novità sono soprattutto sui capilista: saranno bloccati e preferenze per chi segue. Sul nodo soglie lo sbarramento dovrebbe scendere al 4% e il premio di maggioranza dovrebbe andare solo a chi supera il 40% al primo turno. Il tutto per venire incontro alle richieste di Sel e dei "piccoli" della sua maggioranza. Renzi spera nell'asse con l'ex Cavaliere. Ma non è detto che Silvio Berlusconi voglia accogliere tutto il pacchetto di cambiamenti. Non subito, almeno. Matteo Renzi, però, sembra ottimista soprattutto perché al Senato la riforma costituzionale sembra avviata verso una veloce approvazione in prima lettura nella seduta di giovedì. E si vocifera che il premier potrebbe intervenire Aula prima del via libera definitivo.