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Laura Boldrini sulla strage di cristiani migranti: "Non credo ci sia stata una discussione teologica"

Lucia Esposito
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"Non credo che a bordo queste persone abbiano fatto una discussione teologica. La responsabilità penale è individuale: chi uccide dev'essere punito adeguatamente, ma il problema va inquadrato in modo lucido e occorre capire che le semplificazioni non aiutano la comprensione". È quanto ha dichiarato la presidente della Camera Laura Boldrini in merito ai 15 fermi per il plurimo omicidio avvenuto su un barcone in acque internazionali. I 15 sono migranti di religione musulmana e sono accusati di aver buttato in mare alcuni compagni di traversata di fede cristiana, in seguito a una lite. A sproposito - La presidente della Camera dunque, ritiene che non abbiamo discusso di teologia. Certo, i migranti disperati, stremati dal viaggio, non hanno certo intavolato un dibattito sui rapporti tra Islam e cristianesimo, certamente non hanno parlato di Bibbia e Corano...Ma negare che i cristiani siano stati uccisi per motivi religiosi è davvero troppo da parte della seconda carica dello Stato. Ma come può negare quello che un nigeriano testimone della strage ha riferito così chiaramente?  Il giovane testimone ha riferito che, prima di sparare contro un passeggero del barcone che stava pregando Dio di non fare la stessa fine che hanno fatto gli studenti universitari in Kenya, ha urlato: "Qui si prega solo Allah...". Forse per Laura Boldrini questa è una discussione teologica....

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