Roma, 8 apr. - (Adnkronos) - Si annuncia una settimana di fuoco per la Lega. Dopo le tensioni sul prato di Pontida tra maroniani e bossiani, si profilano all'orizzonte due appuntamenti decisivi visti i venti di guerra che soffiano in via Bellerio. Mercoledi' 10 consiglio 'nazionale' della Lombardia; sabato 13 consiglio in Veneto. Sul tavolo, in entrambe le riunioni, le richieste di provvedimenti disciplinari avanzate nei giorni scorsi. In Lombardia rischiano il 'cartellino rosso' Marco Reguzzoni e Marco Desiderati, ex deputati del Carroccio 'rei' di aver criticato pubblicamente il nuovo corso maroniano. In Veneto invece e' in bilico la 'pasionaria' ed ex deputata Paola Goisis, bossiana di ferro, accusata, tra le altre cose, di esser stata tra i contestatori sul prato di Pontida. "Non ho fischiato contro Tosi o Maroni, men che meno contro Zaia - assicura lei all'Adnkronos - ho preso solo parte ai cori pro-Bossi. L'espulsione? Non la merito affatto", si dice certa. Ma il 'day after' di Pontida, con Maroni che minaccia la mano pesante contro i contestatori, si leva la delusione dei bossiani nei confronti del Senatur, reo di non essersi speso abbastanza per i suoi. "Noi - racconta un fedelissimo - abbiamo perso tutto per lui, inimicandoci chiunque mettesse in dubbio il suo 'verbo'. Bossi invece si e' sempre lavato le mani. Ho smesso di fidarmi di lui, somiglia ogni giorno di piu' a Ponzio Pilato".




