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M5s, i grillini presentano due disegni di legge contro l'editoria

La bandiera del movimento 5 Stelle

Eliminazione dell'Ordine dei giornalisti e abolizione dei contributi all'editoria gli obiettivi. Nessuna proposta, invece, su come risolvere la crisi

Sebastiano Solano
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E' il momento della vendetta per Beppe Grillo. Dopo aver innescatola faida che sta consumando il Pd, ora il mirino del comico genovese si è spostato sull'altra "Casta": quella dei giornali. Il M5S ha infatti presentato due disegni di legge a prima firma Vito Crimi, sottoscritti da tutti i senatori del movimento. L'obiettivo dei testi è quello di abolire i contributi pubblici all'editoria e di cancellare con un tratto di penna l'Ordine dei giornalisti.  I due disegni di legge - Che si tratti di vendetta pura e semplice lo spiega lo stesso Grillo. Il comico sul suo blog scrive: "I giornali sono il megafono dei partiti pagati con i nostri soldi. Il M5S ha presentato due disegni di legge per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria (120 milioni sono stati stanziati nel luglio 2012) e per abolire l'ordine dei giornalisti, una peculiarità tutta italiana, per fare in modo che l'accesso alla professione di giornalista e il suo esercizio siano liberi da vincoli burocratici". I cronisti, a Beppe e a tutti gli adepti cinquestellati, sono antipatici. Ora che la loro pattuglia parlamentare è folta, insomma, è spazzare via tutti i "pennivendoli". Questione di priorità - Dopo i tre disegni di legge a favore delle coppie omosessuali, il Movimento 5 Stelle pensa ai giornalisti, a cancellare la stampa insomma. Nonostante i proclama della campagna elettorale, condotta a suon di frasi anti-Casta e di promesse alle piccole e medie imprese, i grillini dimostrano ancora che le loro priorità non hanno nulla a che fare con i provvedimenti necessari per trascinare l'Italia fuori dal pantano della crisi. 

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