Venezia, 15 apr. (Adnkronos) - Adesso che e' ufficiale l'espulsione di Santino Bozza dalla Lega Nord, con la ratifica del provvedimento ad opera del Comitato di disciplina e garanzia del Carroccio, in Veneto ci sono tutti gli elementi per l'avvio dello scisma dato che il consigliere regonale comunque si troverebbe costretto a migrare nel gruppo misto. Allora meglio fare le cose in grande, o almeno provarci. Bozza, padovano, eletto in Consiglio Regionale Veneto nell'ultima tornata, aveva avanzato un esposto alla Guardia di Finanza sulla gestione dei rimborsi del Gruppo, avviato una sonora ed imponente protesta sulla linea del partito annunciando addirittura che avrebbe votato Pd alle recenti politiche piuttosto che avallare la linea del Segretario Nazionale, Flavio Tosi, e quella del Segretario Federale, Roberto Maroni. Cosi Tosi aveva decretato la cacciata del Consigliere. Adesso Bozza sta gia' riunendo i suoi e punta a creare un nuovo gruppo in Regione: le prime riunioni, su come muoversi in futuro, sono gia' in corso. Bozza e' possibilista su un incontro, o quanto meno uno scambio di vedute, con Luca Zaia, il quale comunque gia' stamane spiegava che lui non e' per nessun tipo di scissione e di trovare condivisibile il provvedimento per il consigliere dissdente. Ma i malumori nel veneto leghista non si placano, cosi come, vale la pena ricordarlo, i movimenti indipendentisti hanno ricominciato a crescere nelle province nordestine; tra questi Veneto Stato ed Indipendenza Veneta che si stanno organizzato la dove la Lega sta soffrendo: sul territorio.




