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Quirinale: Bologna, delusione e rabbia del Pd dopo voto su Prodi

domenica 21 aprile 2013
Quirinale: Bologna, delusione e rabbia del Pd dopo voto su Prodi

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Bologna, 19 apr. - (Adnkronos) - Rabbia, sconcerto e delusione. Questa la reazione degli esponenti locali del Pd dell'Emilia Romagna e di Bologna, citta' di Romano Prodi, che si sono sfogati sul web dopo l'esito del voto dei Grandi Elettori che ha visto la candidatura dell'ex premier e fondatore del partito, fermarsi a soli 395 voti. "Provo sconcerto. Questa mattina l'assemblea dei deputati Pd aveva votato all'unanimita' la proposta di Prodi, senza contrari, ne' astenuti - scrive il segretario regionale del Pd Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, sul suo profilo Facebook - e' legittimo esprimere apertamente dubbi o aperto dissenso, ma irresponsabile nascondersi per poi colpire". "Odio i codardi. Ancor piu' gli ipocriti" e' il lapidario post dell'assessore del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo. "Sono deluso" scrive il sindaco di Castenaso Stefano Sermenghi e c'e' chi, come il giovane Democratico Marco Lombardo, chiede di conoscere i nomi di "tutti i 101 franchi tiratori. Abbiate almeno il coraggio delle vostre azioni" esorta. Usa invece un gioco di parole il renziano Benedetto Zacchiroli che formula la sua riflessione in una riga: "di certo non siamo un partito di Prodi...". "Il suicidio del Pd. Basta cosi'" posta l'assessore della Provincia di Bologna e renziano, Emanuele Burgin, per il quale in aula si e' visto "il piu' grande gruppo misto della storia". Non mancano dunque critiche aperte alla scarsa prova di compattezza dimostrata dal Pd al momento del voto sulla candidatura che era stata decisa in modo plebiscitario questa mattina e presto smentita dall'esito dello scrutinio.