Roma, 20 apr. (Adnkronos) - Con il bis di Napolitano Silvio Berlusconi si sente 'garantito' e confida nell'attuale capo dello Stato anche in vista delle prossime incombenze processuali. Meno male che Napolitano ha accettato, ancora una volta dobbiamo ringraziarlo per il suo alto senso dello Stato e la sua responsabilita', avrebbe detto ai suoi il Cavaliere. Ora, pero', inizia la partita per il nuovo governo. E i giochi non sono facili. Berlusconi e' combattuto: da una parte, vuole provare le larghe intese seguendo le indicazioni di Napolitano, dall'altra e' tentato da chi nel Pdl spinge per andare subito al voto, sfruttando la forte spaccatura interna al Pd e la confusione del quadro politico. Il leader azzurro, raccontano, avrebbe deciso di prendere tempo, invitando i 'falchi' alla cautela. Sul governo vediamo, ne parlero' con Napolitano, avrebbe detto agli azzurri piu' 'facinorosi'. Allo stato, il Cav punta alle larghe intese, ma avverte: serve un governo politico con ministri del Pdl. A palazzo Grazioli assicurano che la linea non e' cambiata: "Vogliamo un governo condiviso, d'intesa con Pd e Scelta civica". In Transatlantico girano varie voci su un governo di larghe intese con ministri tecnici o politici del Pdl, un esecutivo con vicepremier azzurro e altre formule ancora. Molti scommettono che alla fine, pressato dal 'partito del voto', Berlusconi optera' per un esecutivo di scopo con un programma preciso (riforma Porcellum e rilancio economica) per poi tornare alle urne.




