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Pd: Rossi (Toscana), fine tragica classe dirigente, va ricostruito

domenica 28 aprile 2013
Pd: Rossi (Toscana), fine tragica classe dirigente, va ricostruito

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Firenze, 22 apr. - (Adnkronos) - "La vicenda di Romano Prodi decreta in modo tragico e definitivo la fine di un'intera classe dirigente a livello nazionale, che coinvolge anche le new entry e la stessa periferia. Ma a mio parere le ragioni del progetto politico del Pd rimangono tutte valide: un partito della sinistra che affonda le sue radici nel mondo del lavoro e delle conoscenze, un partito sociale a difesa degli ultimi, che va oltre le contrapposizioni ideologiche del secolo scorso e riunifica in un unico progetto le culture dell'emancipazione". Lo scrive sul suo blog il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi "Chi pensasse adesso di costruirsi in proprio qualcosa darebbe solo un contributo alla dissoluzione della sinistra. Per questo bisogna incominciare dalla ricostruzione del Pd - prosegue il governatore toscano -. Oggi siamo un partito contenitore di tutto e tutti, diviso, indisciplinato, pieno di rancori, denso di personalismi e di arroganze. Mi chiedo se non possiamo provare a costruire una forma diversa di partito, in cui democrazia, partecipazione, senso di responsabilita' e rispetto reciproco possono convivere in un equilibrio positivo e stabile". Per fare questo "occorre anche una profonda riforma organizzava. Le direzioni composte da centinaia di persone non sono veri luoghi di discussione, ne' a livello nazionale ne' regionale - accusa Rossi -. La possibilita' dei vari leader di organizzarsi in proprio deve essere regolata sia nelle forme che nei finanziamenti. La partecipazione e la consultazione degli iscritti deve essere un metodo costante non solo per la selezione del gruppo dirigente ma anche, e direi soprattutto, per le scelte politiche e i loro contenuti". (segue)