Roma, 23 apr. (Adnkronos) - "La rielezione in Italia di Giorgio Napolitano quale capo dello Stato e' l'unica buona notizia sulla sempre piu' farsesca scena politica di Roma". Lo scrive oggi il Financial Times in un editoriale dal titolo, "Un gigante tra i nani di Roma". Ricordando che il presidente della Repubblica e' "popolare in patria e rispettato all'estero", il quotidiano finanziario scrive che la "sua nomina per un secondo mandato di sette anni e' il segno del lugubre stato in cui versano i partiti italiani". Per il FT, "la maggior parte della colpa per questo corto circuito istituzionale e' dei Democratici". Dopo aver ricordato le votazioni per la scelta del presidente della Repubblica e gli eventi che hanno portato alla rielezione di Napolitano, caratterizzati dalle "lotte di potere interne" al Pd, il Ft scrive che "i Democratici non sono stati l'unico partito a giocare male le proprie carte". "Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, giunto con slancio alle elezioni presidenziali ha finito con l'assumere un atteggiamento marginale, dichiarando che la rielezione di Napolitano e' stata una sorta di colpo di stato istituzionale". "Rimane da vedere se questo populismo fara' guadagnare voti a Grillo - scrive ancora il Ft- ma fa poco per incoraggiare la fiducia nel Movimento 5 Stelle quale forza costruttiva in Parlamento". Per il quotidiano finanziario "e' preoccupante" che "il vincitore di questi scambi potrebbe risultare Silvio Berlusconi. La sua coalizione di centro destra, scrive il FT, risulta ora in testa nei sondaggi. "Tuttavia, avendo portato l'Italia sull'orlo del collasso non gli dovrebbe essere consentito di rifarlo".




