Roma, 25 apr. - (Adnkronos) - "Scrivo e il cuore batte a mille. Sapere che Teodoro Buontempo non c'e' piu' e' un dolore enorme per ogni uomo di destra e soprattutto per i militanti de La Destra. La sua splendida famiglia e noi tutti perdiamo un esempio, un punto di riferimento per chi ancora crede nei valori, per chi e' contaminato dalla forza della passione, dal valore dell'onesta', dalla fede e dall'onore". E' quanto dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sul sito del partito e sull'editoriale de Il Giornale d'Italia. "Non sono riuscito a riportare una bandiera come Lui in Parlamento ed e' la ferita piu' grande mentre ne parlo. Meritava la rivincita, parzialmente gustata quando entro' nella 'stanza dei bottoni' come mai gli era capitato, alla regione Lazio, da assessore alla casa assetato dalla voglia di giustizia sociale - prosegue - Se le parole mutuo sociale sono entrate nell'ordinamento regionale e' stato per suo merito, accompagnato dalla spinta del nostro movimento". "Ma Teodoro e' stato soprattutto un mito per tutti, il faro che ha illuminato un percorso difficile, complicato, ma affascinante - continua Storace - Quando assieme fondammo La Destra ci guardammo in faccia e decidemmo di provarci. Quante prove dure in questi anni, ma sempre senza lasciare spazio al rimpianto per carriere mirabolanti che ci stavano alle spalle. Ai giovani guardava, e li incitava a non mollare mai. Amava la storia e la democrazia, del fascismo invitava a studiarne la vocazione sociale, guardava al futuro dell'Italia sognando una politica pulita. Combatteva a mani nude. Scherzando, gli ricordavo che era stato nominato assessore di 25 aprile, quasi una vendetta della storia, e in questo maledetto aprile se ne va". (segue)




