Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - "Sfila il dolore di un'Italia impietrita. E' l'Italia di destra quella che sale la scalinata della protomoteca del Campidoglio a rendere omaggio alla salma di Teodoro Buontempo. E' l'Italia romana quella che arriva dalla periferia a salutare il piccolo grande uomo che nell'assemblea di Giulio Cesare rappresentava gli ultimi con passione straordinaria. E' l'Italia istituzionale e financo avversaria quella che gli viene a tributare rispetto: caro Teo, i pregiudizi nei tuoi confronti finiscono di 25 aprile". E' quanto dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sul sito del partito e sull'editoriale de Il Giornale d'Italia, nel giorno dei funerali di Teodoro Buontempo che si sono tenuti stamattina all'indomani della camera ardente in Campidoglio. "Il credente sa che tutto e' scritto. Ma davvero nessuno fra noi poteva immaginare un 25 aprile cosi' - afferma Storace - I manifesti del partito a ricordare Buontempo in questa data, sembrano quasi beffardi. Ma cosi' belli per la gioia manifestata da Teodoro ogni volta che stringeva la mano del popolo. Popolo e istituzioni, le ha vissute con la stessa intensita' d'amore. Anche nei momenti piu' duri, quelli del fortissimo contrasto politico, Buontempo non ha mai dimenticato il servizio che nelle istituzioni deve svolgere con serieta' il rappresentante del popolo. Queste giornate di dolore partecipato lo testimoniano a tutti". (segue)




