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Roma: Marino, con mio programma la portero' fuori dalla palude

domenica 19 maggio 2013
Roma: Marino, con mio programma la portero' fuori dalla palude

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Roma, 13 mag. - (Adnkronos) - Buon funzionamento dei servizi pubblici, diritto alla 'buona scuola' e alla cultura, rilancio delle attivita' produttive, politiche di sviluppo economico guardando ai giovani come priorita', proteggendo i diritti delle famiglie, del welfare. Sono alcune delle linee guida del programma elettorale del candidato del Pd alla poltrona di sindaco di Roma, Ignazio Marino, al Residence Ripetta. Leit-motive di Marino, la parola 'cambiamento'. Per realizzare la parita' di genere e una democrazia delle pari opportunita', tornando a dare la meritata dignita' alla storia di Roma, alla cultura, al suo patrimonio storico e archoelogico, ai suoi musei, alle sue opere d'arte. Secondo il candidato del Pd al Campidoglio "Roma cambiera' sfidando la crisi, con l'ambizione di essere metropoli europea, riacquistando altresi' l'autorevolezza che le da' il suo posto in Italia e nel mondo, celebrando la sua storia millenaria di crocevia di popoli e di fedi. Mi piacerebbe aiutare Roma a risollevarsi dalla palude in cui l'ha lasciata sprofondare il sindaco Alemanno - ha proseguito Marino - Voglio aiutarla ad uscire dagli anni terribili e cupi che ha attraversato, a liberarsi dalla corruzione e dal clientelismo che la soffocano e che le impediscono di brillare per le straordinarie qualita' della sua gente". Nel corso della presentazione del suo programma Ignazio Marino ha parlato di "semplificazione della burocrazia, snellimento dei processi amministrativi per le aziende e i cittadini, di trasparenza legata alle spese della giunta, ai concorsi - ha spiegato ancora - rafforzando poteri e responsabilita' degli organi di controllo con un nuovo regolamento sugli appalti delle aziende comunali". Ma la nuova capitale per Ignazio Marino dovra' avere 'amministratori scelti sul merito, sulle qualificazioni professionali, sull'esperienza e dovra' soprattutto avvicinare l'amministrazione ai cittadini con Centri Servizi nei municipi, nei grandi mercati, nei principali nodi della rete del ferro, alle imprese, rafforzando la centrale unica degli acquisti, eliminando gli sprechi da tutti gli uffici senza tagli lineari". (segue)