Roma, 16 mag. (Adnkronos) - Il patto di stabilità sta uccidendo il Paese. E' l'allarme lanciato dai giovernatori della Puglia Nichi Vendola e del Lazio Nicola Zingaretti, che hanno dato il via oggi a una mobilitazione, alla quale ha aderito anche la Regione Lombardia, per chiedere un alleggerimento delle regole del patto di stabilità. "E' una condanna a morte che ormai deve essere rappresentata alle autorità - ha detto Vendola - il cappio al collo si è stretto di anno in anno sempre di più e siamo arrivati al punto in cui l'osso del collo si spezza e non possiamo più sopravvivere". "Il patto di stabilità - ha aggiunto - è cieco e demenziale, non distingue la spesa per investimenti necessari ad aprire cantieri, a dare lavoro, dalla spesa improduttiva". Sulla stessa linea il governatore Zingaretti. "I tagli lineari sono state ricette che stanno uccidendo l'Italia e colpendo in modo ingiusto coloro che nei vari livelli di governo hanno provato ad applicare buone pratiche di spesa pubblica", ha osservato Zingaretti. "Abbiamo accolto con convinzione l'invito di Vendola ad alzare la voce perché è giusto rilanciare questi argomenti in queste settimane in cui si sta provando a ridefinire una politica economica". I dati diffusi dalle regioni Puglia, Lazio e Lombardia dimostrano che negli ultimi 7 anni il Pil è crollato del 10%. "Bisogna avere il coraggio di dire la verità - ha detto Vendola - l'Europa ha usato una medicina sbagliata. Se ora gli Stati Uniti sono in una ripresa economica impressionante, la sofferenza dell'Europa non è figlia della crisi del 2008 ma delle politiche con cui si è risposto a quella crisi, ossia il blocco della spesa e la sterilizzazione del ruolo del pubblico". Secondo Vendola "il problema sono le politiche di Austerity". Per questo si è fatto promotore di una mobilitazione coinvolgendo altri presidenti di Regione. "Faremo un'alleanza - ha spiegato - e l'alleanza con Zingaretti, Maroni e anche Zaia è significativa perché nell'ingiustizia generale del Patto di stabilità ce ne è una più particolare che riguarda le regioni più virtuose: tanto più si è virtuosi tanto più si è penalizzati". Tra le proposte avanzate da Vendola quella di escludere dai vincoli del Patto di stabilità almeno la quota di "cofinanziamento europeo" perché il governatore ha spiegato che in molti casi le Regioni non riescono ad utilizzare i fondi strutturali, perché non hanno le possibilità di spendere le risorse da impegnare nel relativo cofinanziamento. Il governatore del Lazio ha spiegato che lanciare questo allarme in queste settimane ha una valenza fondamentale perché in questo momento si sta cercando di ridefinire "la politica economica e sembra avere prevalenza il tema dell'Imu e il giusto tentativo di una politica per la crescita". "Si potrebbero escludere dal patto i cofinanziamenti europei - ha osservato Zingaretti - sarebbe una boccata di ossigeno che eviterebbe anche la litania secondo cui i soldi dei fondi strutturali non vengono spesi dalle Regioni. Ma questa è solo una delle possibilità". In base alle cifre diffuse, l'Italia è per il settimo trimestre consecutivo in recessione. Il patto di stabilità, dal 2007 al 2013, ha ristretto la possibilità di spesa procapite da parte delle Regioni, passando dagli 836 euro procapite del 2007 ai 390 del 2013. "Se non cambia qualcosa - ha concluso Zingaretti - sono cifre che nella migliore delle ipotesi tengono in vita le strutture regionali".




