Bologna, 16 mag. - (Adnkronos) - "Io spero che Prodi resti uno di noi, comunque resta un punto di riferimento con o senza la tessera" del partito. Cosi' il segretario provinciale del Pd di Bologna, Raffaele Donini, commenta con l'Adnkronos le "indiscrezioni", come le ha chiamate lo stesso Professore, secondo cui Romano Prodi starebbe decidendo se rinnovare o meno la tessera del partito. Tessera d'iscrizione all'anno 2013 che peraltro giace da mesi nel circolo bolognese di via Orfeo, sotto le Due Torri, cui Prodi e' iscritto, insieme alla moglie Flavia Franzoni. "Prodi non e' mai stato passivo, ci ha sempre stimolati e ci ha dato una mano anche quando era fuori dalla politica quotidiana" e lontano dalle telecamere, assicura Donini, in merito ad un'ipotesi di un ritorno attivo in politica dell'ex presidente della Commissione Europea. "Noi lo abbiamo sempre informato e coinvolto nelle nostre iniziative" precisa Donini che pero' esclude sia in calendario un evento di questo tipo, almeno non organizzato da lui. "Per ora non ho in mente un appuntamento specifico" risponde, infatti, in merito. Tuttavia Donini rimarca che "come Pd di Bologna ci siamo sempre mossi su percorsi innovativi e autonomi anche rispetto a quanto accadeva a livello nazionale". "Mi riferisco alle primarie davvero aperte che abbiamo fatto per la scelta del candiato sindaco, all'eliminizaione del funzionariato di partito a tempo indeterminato, ma anche alla formazione dei giovani iscritti e non iscritti" continua Donini, che ricorda come "nell'ultima tribolata fase politica noi abbiamo da subito dato sponda a quanti volevano un Pd aperto e in grado di riconciliarsi con iscritti ed elettori". (segue)




