Roma, 17 mag. (Adnkronos) - La Cassazione passa cosi' la parola alla Corte costituzionale sulla costituzionalita' della legge elettorale, il cosiddetto 'Porcellum'. Nel dettaglio, piazza Cavour ha definito "rilevanti e non manifestamente infondate" quasi tutte le questioni di costituzionalita' sollevate dai 27 ricorrenti, vale a dire tutte quelle "incidenti sulle modalita' di esercizio della sovranita' popolare". In particolare andra' alla Consulta la valutazione dell'art. 83 sul premio di maggioranza per l'elezione della Camera dei deputati (in relazione agli art. 3, 48, comma 2 Costituzione). L'art. 17 sul premio di maggioranza per l'elezione del Senato della Repubblica; gli art. 4, comma 2 e 59, comma 1 sul voto di preferenza per la Camera in relazione agli art 3, 48, comma 2, 49, 56, comma 1, e 117, comma 1 Costituzione. L'art. 14, comma 1 del Dlgs 533/93 nel testo risultante dalla legge Calderoli, sul voto di preferenza per il Senato in relazione agli l'art. 3, 48, comma 2, 49, 58, comma 1, e 117, comma 1 Costituzione. Da qui l'immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.




