Roma, 21 mag. (Adnkronos) - "Non c'e' nessuna lettera di raccomandazione perche' quella persona era gia' assunta". Cosi' il vicepresidente della Regione Lazio, Massimigliano Smeriglio, commenta all'Adnkronos la notizia relativa a una sua lettera, nel 2007, indirizzata all'allora presidente dell'Ama Giovanni Hermanin, sul caso di un profugo, che era assunto come operatore ecologico all'Ama, ma che per reati commessi contro il patrimonio fu arrestato e, a causa dell'assenza per motivi di detenzione, sospeso e poi licenziato. Scontata la pena, Smeriglio, allora esponente di Rifondazione comunista, scrisse nella lettera che il giovane chiedeva "di poter avere una seconda possibilita'". "E' un profugo che non vota, non si capisce quale e' la notizia e lo scambio; si tratta di una persona in quel momento era detenuta - osserva Smeriglio - Il mio era un invito a riflettere sul fatto che oltre a pagare il prezzo con la giustizia non gli si rovinasse anche la vita. Annoverare questo tra le raccomandazioni e' allucinante. Si tratta di un'altra storia". "Quella persona era assunta gia' dal 2002, non esiste nessuna raccomandazione - conclude il vicepresidente della Regione Lazio - Non stiamo parlando di una persona che doveva essere assunta, ma di una persona che per questioni legate alla giustizia rischiava di perdere il posto di lavoro. Quell'uomo faceva lo spazzino part time e guadagnava 700-800 euro al mese".




