Cagliari, 20 ago. - (Adnkronos) - Varato il codice etico che stabilisce le regole per le primarie, con un tetto massimo di spesa di 30mila euro, niente spot in tv e radio, inserzioni su giornali e Internet, affissione di manifesti con misure oltre 100 centimetri per 140, i sei candidati alle primarie del centrosinistra in vista dell'elezone del governatore della Regione Sardegna cercano cosi' le cinquemila firme a sostegno della propria candidatura sotto il sole d'agosto, ed entro il 2 settembre. L'europarlamentare Francesca Barracciu, il presidente della Provincia di Nuoro e dell'Ups Roberto Deriu, il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, il socialista Simone Atzeni, l'economista Andrea Murgia e lo studente 31enne Maurizio Piras, con un passato in Idv, sono ormai in piena campagna elettorale. Due gli aspetti piu' evidenti:la spaccatura nella coalizione per la richiesta negata agli alleati di spostare la data per la presentazione delle candidature, con vive proteste di Sel, Idv, Upc e Centro Democratico e Verdi, e gli schieramenti interni al Pd. L'area Soru, che ha rinunciato a candidarsi insieme al segretario Silvio Lai, sostiene la Barracciu insieme ai renziani ed al Psd'Az, Roberto Deriu che conta su amicizie sparse nell'intera isola, Gianfranco Ganau sostenuto dall'ex presidente del Consiglio regionale Giacomo Spissu e dal segretario Silvio Lai. Il socialista segretario della Federazione di Cagliari Simone Atzeni conta invece sul suo partito, Murgia e Piras sulle loro forze. Difficile per loro arrivare a quota 5mila firme entro il 2 settembre. (segue)




