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Governo, Letta: "Certo che in Giunta prevarrà buon senso"

Il presidente del consiglio è "sereno": "tutti conoscono i rischi di mandare tutto all'aria". Epifani fa eco, ma si rivolge al Pdl
di Michele Chiccodomenica 15 settembre 2013
Enrico Letta visto da Benny

Enrico Letta visto da Benny

1' di lettura

Il premier Enrico Letta non ha paura: in Giunta prevarrà il buon senso perché "ciò che l'Italia può perdere mandando tutto a carte quarant'otto è chiaro a tutti gli italiani". Letta, in attesa del voto di mercoledì prossimo (18 settembre), sottolinea che anche in Parlamento i rischi sono noti a tutti e, vestendo i panni del pompiere, cerca di spegnere le polemiche degli ultimi giorni. A fargli eco ci pensa Guglielmo Epifani che quasi usa le stesse parole del Premier, ma non omette i destinatari del suo messaggio: i senatori Pdl. "Credo che far prevalere gli interessi personali di fronte a quelli del Paese - ha detto Epifani - sarebbe un grave gesto di irresponsabilità dunque forse non è questa scelta che il Pdl farà". O piuttosto questo è quello che spera il segretario dei democrat che vuole evitare una crisi istituzionale a pochi mesi da un congresso di partito ricco di polemiche.  Leadership - Intanto, il premier Letta, proprio per scacciare i dubbi su un'eventuale crisi, rilancia l'azione di governo con un occhio all'Europa. Il semestre di presidenza italiana che scatterà nel giugno 2014 è il suo chiodo fisso ed oggi chiede al Paese un cambio di rotta netto sulla politica continentale: "L'Italia deve smettere di guardarsi l'ombelico e cooperare con i paesi vicini per ritrovare una leadership in europa e recuperare la sua storia". Due i nomi in testa alla lista dei paesi con i quali l'Italia deve riprende a dialogare: Slovenia e Croazia.