Roma, 15 set. (Adnkronos) - Parlare il linguaggio della verita'. Questo chiede Mario Monti nel suo intervento conclusivo alla festa di Scelta civica di Caorle. L'ex premier chiude la tre giorni ricordando la cifra che contraddistingue il suo movimento, moderato nei toni ma radicale nelle politiche che vuole portare avanti, a cominciare dalle "riforme radicali di cui il paese ha bisogno". Monti anche trova il modo di ironizzare sul risultato elettorale, in uno dei passaggi piu' applauditi del suo intervento. "Non siamo disinteressati ai voti, se qualcuno la prossima volta volesse votarci puo' farlo...", scherza. "Pero' -mette in chiaro- non vorremmo conquistanre neanche un voto con la menzogna.Non vorremmo conquistare neanche un voto facendo una promessa che nella nostra coscienza sappiamo che non sara' mantenuta e nemmeno facendo promesse che se fossero mantenute rovinerebbero l'Italia", scandisce Monti. "In questo senso siamo civici, perche' sto dicendo cose assolutamente banali, che nella vita civile e privata sarebbero la regola ovvia. Possiamo non essere interessanti per la sofisticata stampa politologica, perche' il nostro non e' e non vuole essere il linguaggio della politica, ma il linguaggio della verita'. E tra i due purtroppo spesso c'e' uno iato enorme", ricorda il professore. La chiusura e' dedicata ai ringraziamenti per tutti quelli che credono al progetto: "Siamo piccoli, siamo appena nati ma siete una grande forza. Buon lavoro a tutti", conclude Monti tra gli applausi.




