(Adnkronos) - "Il sacrificio di Falcone e Borsellino - rimarcano i 5 Stelle - ovvero di coloro che piu' di altri avevano individuato, nel fiume di soldi pubblici generato dalle grandi opere, il vero business della mafia (e la Torino Lione oltre che la piu' inutile e devastante, e' la piu' onerosa opera pubblica mai progettata in Italia) sarebbe vano. Di fatto verrebbero finanziate dai governi italiano e francese, nonche' dall'Unione Europea, con decine di miliardi di euro, le grandi organizzazioni criminali nazionali e, di fatto, si sancirebbe la loro regolarizzazione quali interlocutori ufficiali dello Stato". "E' allarmante che l'accordo, con la sua disapplicazione della legge antimafia, sia stato sottoscritto in questa forma dal governo nel 2012 ed e' ancora piu' inquietante che il governo ora, nel 2013 - proseguono - ne chieda la ratifica al Parlamento, senza che nessuno, ad eccezione degli eletti M5S, abbia rilevato prima d'ora la questione. Restiamo naturalmente contrari all'opera ed in questo senso continueremo ad agire in ogni sede, ma oggi, nell'ambito di questo incontro abbiamo chiesto a Caselli, che nel passato si e' gia' occupato del vergognoso rapporto tra mafia e politica, di esprimersi contro una inammissibile e pericolosissima disapplicazione del codice antimafia".




