(Adnkronos) - "Francamente - continua Cenni - le polemiche che abbiamo letto, sono risibili. Potremmo facilmente elencare l'impegno profuso nei mesi e negli anni, magari non sbandierato, ma mai mancato. Cosi' come potremmo ricordare il tentativo fatto anche poche settimane fa, chiedendo con un ordine del giorno al decreto del fare, la richiesta di mantenere almeno temporaneamente presidi di legalita' con i servizi propri di una sede decentrata, in quei territori interessati dalla chiusura di tribunali. Ordine del giorno che ha ricevuto un parere negativo proprio attraverso la voce di un sottosegretario del Pdl. Non ci serve segnare i punti, ma provare a ragionare assieme ai Comuni, sulla strada da intraprendere adesso tutti assieme". "L'attuazione della riforma per la riorganizzazione degli uffici giudiziari - aggiunge Luigi Dallai - che e' stata approvata dal Governo nei mesi scorsi, deve procedere tenendo conto delle specificita' e delle esigenze dei diversi territori. Non possiamo correre il rischio che l'abolizione di alcuni tribunali possa avere conseguenze sull'efficace azione di contrasto della criminalita" organizzata, ne' accettare conseguenze alla gestione giudiziaria dei nostri territori. E' fondamentale, infatti, che i cittadini, le aziende dei nostri territori abbiano un punto di riferimento legale legato al contenzioso ed e' altrettanto importante che si posa garantire un presidio di legalita'. In questo senso crediamo sia giusto rivedere la riforma delle circoscrizioni giudiziarie, che deve essere condivisa con il Parlamento e con le Istituzioni".




