Roma, 20 set. - (Adnkronos) - "Caro presidente Letta, caro Enrico, ieri hai detto come fosse un atto di fede: 'In Italia lo stato di diritto funziona'. Ancora: 'Siamo in uno stato di diritto, non ci sono persecuzioni (traduco: Berlusconi non e' perseguitato)'. Sii piu' prudente. Queste parole perentorie si scontrano con la realta' e il buon senso. Sono anzi proprio false, se permetti". E' quanto scrive Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera, in una lettera aperta al presidente del Consiglio. "Numerose sentenze della Corte europea dei Diritti dell'Uomo -scrive Brunetta- 'stabiliscono l'esistenza di una violazione commessa dallo Stato italiano contro il diritto a un giusto processo'. Ok, presidente Letta? Studiosi non certo berlusconiani affermano: non c'e' solo la lentezza dei processi, ma 'la politicizzazione della magistratura, in particolare delle grandi sedi di Milano, Roma, Napoli e Palermo' a far emergere figure di magistrati caratterizzate 'da un mix di impunita', mediatizzazione estrema e politicizzazione senza simili nel mondo occidentale (…) visibilita' mediatica e personalizzazione'. Ripeto: impunita', mediatizzazione, politicizzazione senza simili nel mondo occidentale! Altro che Stato di diritto". "La diagnosi finale degli studiosi e' grave: 'Una democrazia nella quale la funzione giudiziaria si trova ad avere un'agenda estremamente ampia e un raggio di azione che lambisce i limiti della politica non puo' non rischiare di perdere in legittimita". E' ufficiale, e' un dato di scienza: la magistratura italiana e' politicizzata. Dille di smettere, presidente Letta!", conclude Brunetta.




