Washington, 16 ott. - (Adnkronos) - Il Premier Enrico Letta e’ atterrato a Washington dove sta per iniziare la sua seconda trasferta Oltreoceano, dopo quella dello scorso mese, in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Una visita importante e meticolosamente preparata che dovra’ tuttavia fare i conti con l’incubo del default americano, non ancora scongiurato, eventualità che darebbe senz’altro una piega diversa alla due giorni. Nel suo bagaglio il presidente del Consiglio ha una prospettiva piu’ lunga di governo ma anche una legge di stabilità – la prima targata “larghe intese” – frutto di un accordo bipartisan che, alla luce dell’intesa al ribasso raggiunta al Senato Usa per metter fine allo “shutdown” del governo ed evitare la bancarotta tecnica, non puo’ che fare invidia alla Casa Bianca. E’ la premessa dell’incontro di domani, il primo incontro ufficiale tra il premier e il presidente Barack Obama, durante il quale saranno affrontati i dossier d’attualità più caldi: dallo smantellamento dell’arsenale siriano (l’Italia è uno dei 33 paesi che ha firmato la dichiarazione di condanna all’uso di armi chimiche da parte del regime di Assad) all’emergenza dei migranti nel Mediterraneo. Dal Medio Oriente, alla ripresa dell’economia globale su cui pesa come una spada di Damocle lo scenario incerto dell’economia americana. Dopo la lunga intervista rilasciata lunedì al New York Times, le prime ore di Enrico Letta nella Capitale Usa saranno ancora dedicate ai media americani. Il premier, ospite dell’ambasciatore italiano Claudio Bisogniero, già nel primo pomeriggio lascerà la residenza, Villa Firenze, per recarsi agli studi della Pbs e registrare un’intervista per “Newshour”, il noto programma di approfondimento dell’emittente. In agenda, sempre nel pomeriggio, un’altra intervista, questa volta rilasciata al Washington Post, cui seguirà in serata una cena ristretta per il premier e la delegazione, sempre a Villa Firenze. (segue)




