Roma, 16 ott. (Adnkronos) - "La memoria di quel giorno non può riguardare solo coloro che ne sono stati i testimoni. La loro memoria è diventata ormai la memoria di questa città". Lo ha detto il presidente del Senato Piero Grasso in occasione della marcia organizzata dalla Comunità di sant'Egidio per ricordare la deportazione degli ebrei romani. "Nell’anniversario di una ferita inguaribile, il ricordo di quei drammatici avvenimenti deve aiutarci a preservare i valori di libertà e giustizia che sono alla base della nostra democrazia. Questa è un’occasione straordinaria per riflettere e ribadire, con forza, i valori assoluti e fondamentali del dialogo, della tolleranza, della solidarietà e della pace", ha spiegato Grasso. "Dobbiamo impegnarci con tutte le nostre forze e in prima persona perché il maggior numero possibile di persone sappia, e ricordi, e abbia la voglia e il coraggio di ricordare -ha aggunto-. Oggi, in questi luoghi così carichi di potere evocativo, è più forte il mio turbamento nel riconoscere che l'orrore si consumò anche vicino a noi, anche a causa nostra, che alcuni italiani di quell'orrore furono vittime e alcuni carnefici. E allora, dobbiamo lasciare che questo orrore scavi e conquisti le nostre coscienze distratte: solo così avremo la garanzia che una follia come quella che qui si è consumata non potrà ripetersi. Noi sappiamo cosa è stato. Noi saremo testimoni e vigileremo affinché la memoria non si perda e affinché non accada mai più, ne' qui, ne' altrove".




