(Adnkronos) - A tutti gli interlocutori Ruffato ha espresso "la preoccupazione delle Regioni per il forte rallentamento dei processi di decentramento di poteri e risorse che ha finito per penalizzare l'attività delle autonomie locali, determinando forti tensioni tra queste e i governi centrali, soprattutto in quelle realtà territoriali che più partecipano con le loro risorse ai bilanci degli Stati". Un ruolo importante per ribaltare questa tendenza, che la crisi rischia ulteriormente di aggravare, può avere, per il presidente del Consiglio veneto, l'Europa ed in particolare il parlamento europeo. Sul tavolo di Bruxelles Ruffato ha posto anche alcuni precisi obiettivi, condivisi dalle Assemblee legislative delle regioni europee, sui quali ha sollecitato la condivisione e l'appoggio degli organismi parlamentari Ue: promuovere un più forte decentramento del prelievo fiscale, avviare un maggior controllo sulla gestione delle risorse pubbliche, incrociando - cosa che oggi non avviene - i bilanci di tutti i soggetti pubblici titolari di spesa, individuare nuovi strumenti per garantire che l'utilità delle politiche a sostegno dello sviluppo regionale venga compromessa da un eccessivo carico fiscale, da squilibri nella struttura dei flussi finanziari interegionali e da una amministrazione pubblica inefficiente, aggiornare il sistema degli aiuti finalizzati a superare gli squilibri tra Regioni. Ruffato si dice "soddisfatto dell'accoglienza avuta e fiducioso che la condivisione manifestata dagli interlocutori incontrati a Bruxelles sui temi posti e sugli obiettivi da perseguire per costruire assieme una vera politica regionale europea possa diventare realtà".




