Roma, 22 ott. (Adnkronos) - Non lasciate Scelta Civica nelle mani di che, dopo essersene servito, ora vuole svenderla. E' la raccomandazione che Mario Monti ha trasmesso, nella lettera di dimissioni dalla presidenza di Sc inviata il 17 ottobre al vice presidente Alberto Bombassei e resa nota martedì poche ore prima del direttivo del partito. Certo che le dimissioni indurrano il partito a un "sovrappiù di responsabilità", Monti si dice altresì convinto che la sua uscita di scena contribuirà a "isolare quei pochi che, ottenuto il loro seggio in Parlamento o al governo con il nostro simbolo (che allora, anche per loro insistenza, recava il mio nome), oggi vogliono 'superare' Scelta Civica, in nome di nuovi progetti che appaiono non coerenti con i nostri valori costitutivi e che, comunque, non sono mai stati portati in discussione negli organi decisionali". "E' paradossale accusare Scelta Civica di non dare adeguato sostegno al governo - ha osservato ancora il senatore a vita - quando in questi mesi le turbolenze, le minacce e i diktat al governo sono venuti piuttosto dal Pd, impegnato in vivaci dibattiti precongressuali, e soprattutto dal PdL, che ha cercato di usare il governo, a volte riuscendoci, per adempiere a carico dello Stato alle sue promesse elettorali". "Contribuire all'azione di governo - continua Monti - attraverso suggerimenti, critiche costruttive e proposte alternative mettendo così a frutto le preziose competenze di cui dispone Scelta Civica, costituisce a mio avviso il modo migliore per rafforzare la tenuta di un governo che deve coraggiosamente imboccare nuove strade per modificare profondamente le asfittiche e polverose strutture produttive del Paese, pena una sua rapida e forse irreversibile decadenza". "La posta in gioco è troppo elevata: a volte - ha aggiunto l'ex presidente di Sc - qualche strattone può essere utile e necessario, senza dover essere accusato di oscure trame volte a mettere a repentaglio la vita del governo presieduto da Letta. Sono certo che le motivazioni della mia sofferta ma necessaria decisione saranno comprese". "A te e a tutti - conclude rivolgendosi a Bombassei - va il mio grazie commosso per l'impegno e il sostegno dimostrati in questa nostra comune missione per il bene dell'Italia. E un augurio grandissimo di buon lavoro. Evolvete, rafforzatevi, unitevi. Ma non lasciatevi 'superare'. Chi vuole 'superare' Scelta Civica, svendendola dopo essersene servito, merita una vostra reazione. Civile, certo, ma forte. Il mio sostegno a Scelta Civica non verrà meno". Il ministro della Difesa, Mario Mauro, in una lettera a Bombassei scrive riferendosi all'Udc: "Ho sempre insistito per una nostra collocazione all'interno della famiglia popolare europea, e non mi sembra opportuno in questo senso che noi si vada in quella direzione, cacciando dai nostri gruppi parlamentari un partito che ne fa parte in modo inequivoco. Queste le mie ragioni, non urlate, ma appena esposte - aggiunge -, che chiedo trovino spazio nel luogo deputato: un congresso che ne misuri la consistenza. Un congresso vero. Un evento di democrazia. Un dialogo e non una rissa".




