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Province: Muraro (Upi), ddl Delrio e' da rivedere

domenica 27 ottobre 2013
Province: Muraro (Upi), ddl Delrio e' da rivedere

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Treviso, 23 ott. (Adnkronos) - Oggi il vice presidente dell'Upi nazionale e presidente Upi Veneto, Leonardo Muraro e' stato in audizione alla commissione Affari Costituzionali. In discussione il Ddl Delrio. Muraro nei suoi incontri ha ribadito come "le Province italiane non sono contrarie ad un rinnovamento dell'architettura statale, ma fatto senza ulteriore sperpero di soldi. Due anni fa abbiamo fatto una nostra proposta orientata verso la razionalizzazione delle Province e la soppressione di tutti gli enti intermedi, ma senza esito. Il risultato finale dell'approvazione del disegno di legge Delrio sarebbe dunque quello di avere diverse organizzazioni ed assetto di competenze nel territorio nazionale, sulla base delle città metropolitane e ulteriore confusione, in quanto anziché semplificare si aggiunge un ulteriore livello di governo, le unioni di comuni". "Avremo zone governate dalle città metropolitane, altre da Province depotenziate e da Unioni di Comuni, con assetti di competenze diverse, con incertezza per i cittadini e nessuna semplificazione. Durante l'incontro di oggi è emerso anche dai rappresentanti di commissione che il provvedimento esce 'malconcio' perché è stato smantellato dai costituzionalisti, tra cui Bertolissi, Ciarlo, De Martin e Portaluri - polemizza- Ad ogni modo nella prossima settimana avremo nuovi incontri assieme ai comuni per discutere ulteriormente". "La chiara volontà delle Province - conclude Muraro - è testimoniata anche dalle proposte di emendamenti che l'Upi intende sottoporre all'esame della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, che vanno nella direzione di una vera riforma, di cui il Paese ha bisogno, nel rispetto dei territori e della Costituzione, garantendo la rappresentanza democratica; partendo dalle competenze, va individuata e realizzata la migliore allocazione in termini di efficienza e riduzione dei costi, con la contestuale eliminazione di tutti gli Enti intermedi che esercitano funzioni immediatamente riconducibili a Regioni, Province e Comuni. Solo così si realizzano semplificazione e risparmi".