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Anci: Barducci, scriviamo pagina nuova partendo da seria riforma istituzioni

domenica 27 ottobre 2013
Anci: Barducci, scriviamo pagina nuova partendo da seria riforma istituzioni

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Firenze, 23 ott. - (Adnkronos) - "Non si riforma sbianchettando la parola Provincia dalla Costituzione". Lo ha detto Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze, nel suo saluto alla XXX assemblea annuale dell'Anci. "Come presidente della Provincia rappresento un Ente al centro di svariati tentativi di riforma e di cancellazione - ha aggiunto - Tutti falliti per la superficialità e l'inconsistenza e la confusione in cui si è proceduto fino ad oggi e anche con gli ultimi provvedimenti legislativi proposti pare si voglia proseguire su questa strada inconcludente. Non sono qui a difendere una poltrona, assai scomoda, ne uno striminzito spazio di potere". "Siamo tutti temporanei servitori dello Stato. Sono qui a proporvi di aprire tutti insieme - ha aggiunto Barducci - una pagina nuova che abbia l'obiettivo di offrire al Paese una Riforma della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni che gli consenta di recuperare quella competitività necessaria per uscire dalla crisi. Facciamo nostri gli obiettivi della semplificazione e del risparmio e dell'efficacia ed efficienza del sistema istituzionale; al governo e al Parlamento chiediamo più coraggio e anche capacità di ascolto e condivisione". Secondo Barducci, si deve lavorare su tre direzioni principali, la prima delle quali recita: riforma di tutta la filiera Istituzionale, Comuni, Province, Regioni, Stato Centrale, "perché ci sono Regioni con meno della metà degli abitanti della Provincia di Firenze". "Non concordo con l'accanimento contro i piccoli Comuni: ho fatto il sindaco - ha ricordato Basrducci - essi rappresentano una trincea durissima nella salvaguardia della identità di quelle Comunità. Anche nella proposta costitutiva delle Città Metropolitana viene cancellata la rappresentanza dei Comuni più piccoli, che poi sono la maggioranza nella nostra realtà nazionale. Tutto l'impianto legislativo si fonda su una sospensione delle prerogative democratiche. In merito alla Toscana mi chiedo: vanno avanti i processi di fusione sostenuti dalle comunità locali? Che fine ha fatto il codice delle Autonomie Locali?" (segue)