Roma, 23 ott. (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo all'Assemblea nazionale dell'Anci, lancia un nuovo monito sulle riforme: "basta discuterne a vuoto". In particolar modo torna ribadire come sia "urgente" la riforma della legge elettorale, "per regolare su basi più lineari e sicuramente produttive la competizione per il governo, in una effettiva democrazia dell'alternanza". Il Capo dello Stato, riferendosi all'imminente esame della questione da parte della Corte costituzionale, ricorda che "la dignità del Parlamento e delle stesse forze politiche si difende non lasciando il campo ad altra Istituzione, di suprema autorità, ma non preposta a dare essa stessa soluzioni legislative a questioni essenziali per il funzionamento dello Stato democratico". "Non è ammissibile -dice Napolitano- che il Parlamento naufraghi nelle contrapposizioni e nella inconcludenza". Napolitano parla poi del suo messaggio al Parlamento sul tema delle carceri. "Di quel messaggio con cui si indicavano dati di fatto, cifre non occultabili e scadenze non eludibili e nello stesso tempo si suggeriva una gamma di possibili rimedi ed interventi, è stata da più parti alimentata - lamenta il capo dello Stato- una rappresentazione contraffatta, grossolanamente strumentale". "Il Parlamento farà in assoluta libertà le sue scelte, se ne assumerà la responsabilità", ma il presidente della Repubblica, assicura Napolitano, non si sottrarrà " a nessun adempimento, per scomodo o facilmente aggredibile che sia, purchè rientri nel dovere e nei limiti costituzionali del mio mandato, che ho sempre scrupolosamente osservato". Secondo Napolitano "la vita pubblica e l'opinione dei cittadini sono condizionate e deviate da un'onda diffusa e continua di vociferazioni, di faziosità, di invenzioni calunniose, che inquinano il dibattito politico e mirano non solo a destabilizzare un equilibrio di governo, ma a gettare ombre in particolare sulle Istituzioni di più alta garanzia e di imparziale ed unitaria rappresentanza nazionale". "Mi auguro - prosegue- che a ciò si sappia reagire in diversi ambiti, compreso quello dell'informazione, così delicato e così esposto a quelle fuorvianti tendenze. C'è comunque chi ha il dovere, per la responsabilità che gli spetta, di non cedere ad un clima avvelenato, magari per mettersi al riparo da provocazioni che impunemente tentano a colpirlo". Grande empatia tra Napolitano e Renzi, che prima del congresso si sono incontrati in Prefettura per un faccia a faccia durato 40 minuti. Il sindaco 'rottamatore', nel suo saluto iniziale al congresso, aveva citato tra gli altri Gino Bartali; il capo dello Stato, aprendo il suo intervento, ha ringraziato secondo prassi le autorità presenti rivolgendosi però con un confidenziale tu a Renzi, salvo aggiungere subito: "Fa niente che da ragazzo tifassi per Coppi". L'assemblea dell'Anci ha sottolineato con un fragoroso applauso. Accompagnato all'auto dal leader dei sindaci Piero Fassino, Napolitano ha lasciato, infine, il congresso salutato dagli applausi di alcuni presenti.




