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Salerno: trasmesso decreto scioglimento Consiglio provinciale

domenica 27 ottobre 2013
Salerno: trasmesso decreto scioglimento Consiglio provinciale

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Napoli, 25 ott. - (Adnkronos) - E' stato trasmesso oggi dalla Prefettura di Salerno il decreto del Presidente della Repubblica con il quale, su proposta del ministro dell'Interno, viene decretato lo scioglimento del Consiglio provinciale di Salerno. "Non cambia nulla dal punto di vista sostanziale", assicura Antonio Iannone, presidente della Giunta provinciale di Salerno che spiega: "Si tratta di uno scioglimento tecnico, automatico quando c'è una procedura di decadenza. Lo scioglimento ai sensi dell'articolo 53 del Testo unico degli Enti locali comporta la proroga delle funzioni del presidente in carica, della Giunta e del Consiglio provinciale, che vanno avanti nella loro azione amministrativa". Rispetto al caso della Provincia di Napoli, che analogamente fu sciolta per la decadenza del presidente Luigi Cesaro neo eletto in Parlamento, così come a Salerno Edmondo Cirielli, "ci sono stati tempi diversi per noi - spiega Iannone - perché il Pd aveva proposto un ricorso in Tribunale rispetto alla decadenza che avevamo portato avanti come procedura e quindi il Ministero ha fatto decorrere i sei mesi di tempo a disposizione dalla dichiarazione di inammissibilità emessa dal Tribunale nei confronti del ricorso presentato dai consiglieri provinciali del Pd". "Non solo siamo nel pieno delle nostre funzioni - sottolinea Iannone - ma anche nel pieno rispetto della legalità, perché il presidente Cirielli, rispettando lo spirito e il dettato della legge, quando si sono paventate le elezioni politiche ha immediatamente, per decisione del Consiglio, lasciato la carica. I consiglieri hanno scientemente affidato le funzioni al vicepresidente che era in carica, così come previsto dalla legge". "Chi ci ha ripensato e chi sostiene che la Provincia sia un ente inutile, dovrebbe coerentemente rassegnare le proprie dimissioni. Io certamente non farò nessun atto di diserzione rispetto ai doveri che sento nei confronti del mio territorio", conclude Iannone.