Libero logo

Pdl, le colombe aspettano l'otto dicembre per mettere ordine nel partito

Il vicepremier: "Spero Berlusconi lavori per l'unità del partito. Serve questo per rilanciare il centrodestra"
di Michele Chiccodomenica 27 ottobre 2013
Angelino Alfano

Angelino Alfano

2' di lettura

Silvio Berlusconi va avanti, Angelino Alfano guarda, respira e prende tempo. Raduna i suoi e dice: "L'otto dicembre avremo la nostra rivincita". Nella lotta interna al Pdl ogni battaglia ha una storia a sé: il 2 ottobre in Senato avevano vinto le colombe; oggi loro sono state costrette a disertare l'Ufficio di presidenza per non subire un'amara e palese sconfitta. Tutto adesso è rimandato all'Immacolata: proprio il giorno in cui il Partito democratico celebrerà le sue primarie, il Pdl si incontrerà per il Consiglio Nazionale e discuterà delle spinose questioni interne. Secondo tempo - "Da qui al consiglio spero che il Cavaliere lavori per l'unità del partito" ha detto Alfano proprio mentre annunciava la sua assenza dall'Ufficio di presidenza di oggi pomeriggio. Il tempo per ricucire c'è quella che forse manca è la volontà. Berlusconi in realtà vorrebbe unione tra gli azzurri, ma falchi e colombe tirano per la giacchetta il leader. Con la loro assenza, gli alfaniani rinviano tutto al Consiglio nazionale che dovrà ratificare le scelte prese dell'Ufficio di presidenza oggi pomeriggio. Lì i governisti potranno vincere: è già partita, infatti, la corsa a parlamentari e leader locali indecisi che rappresentano, adesso, il vero ago della bilancia.  Equilibri - In Consiglio nazionale, infatti, non tutto è deciso: l'assise è allargata e la possibilità di alleanze e accordi è concreta. Non ci saranno solo i big, ma un po' tutti quelli che muovono le fila del Pdl a tutti i livelli in Italia: gli equilibri sono ancora tutti da definire e nessun falco né nessuna colomba ha voglia di lasciarsi sfuggire l'occasione per raccogliere qualche voto in più.