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Abruzzo, Danilo Toninelli è il più lucido dei grillini: "Peccato, non faremo più molte cose"

Cristina Agostini
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Di fronte alla sconfitta elettorale in Abruzzo il Movimento 5 stelle è andato in tilt. Non sa più cosa fare e nemmeno che strada seguire ora. "C'è un lagnarsi infantile per la sconfitta, che non si traduce in una reazione, in una risposta", scrive Augusto Minzolini su il Giornale. L'unico che sembra minimamente lucido è Danilo Toninelli: "Peccato - è lo sfogo singolare del ministro - perché ora non potremo realizzare tante cose che avevamo promesso", avrebbe detto. L' insuccesso, "può indurre il movimento ad un'involuzione, a rifiutare il pragmatismo a cui era stato obbligato dopo l'approdo al governo", continua Minzolini. "Non credo - spiega Luca Carabetta, grillino tanto «governativo» da autodefinirsi «democristiano» - che possa essere rimesso in discussione il nostro no al processo contro Salvini. Semmai il problema è più generale: l'elettorato vuole essere rassicurato, spero che la sconfitta non induca qualcuno di noi a prendere un' altra strada".  Leggi anche: "Ci ha ammazzato Di Battista". M5s, rivolta contro l'urlatore. Clamoroso, chi lo massacra

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