Strategia d'assalto

Silvio Berlusconi fregato da Matteo Salvini. Paolo Becchi, la soffiata: su Pasquale Pepe cade il centrodestra

16 Febbraio 2019

Silvio Berlusconi fregato da Matteo Salvini. Paolo Becchi, la soffiata: su Pasquale Pepe cade il centrodestra

Dopo le elezioni in Abruzzo tocca tra poco alla Sardegna. Due regioni molto importanti, nulla da dire, ma prima delle europee si vota anche in un' altra regione, la Basilicata.
Nel profondo Sud. Tutti pensavano che i lucani sarebbero stati chiamati alle urne in contemporanea con le europee, ma il Tar regionale ha deciso la data del 24 marzo.




Terra democristiana per tutta la Prima Repubblica, da più di vent' anni è un feudo del Partito democratico, e la famiglia Pittella è senza rivali. Presidente uscente è Marcello Pittella (fratello del più noto Gianni), coinvolto in una nota vicenda giudiziaria nell' ambito di un' inchiesta sulla sanità regionale. Per un po' di tempo agli arresti domiciliari, Pittella si è sospeso dalla carica di governatore. Nonostante la tegola giudiziaria, il centrosinistra punterà ancora una volta su di lui.
Il M5S punta invece su Antonio Mattia, attivista pentastellato che ha vinto le regionarie sulla piattaforma Rousseau, dove poche centinaia di preferenze lo hanno incoronato candidato presidente per il MoVimento. Quarantasettenne brillante, gestisce un centro educativo per bambini. Il centrodestra, dal canto suo, all' inizio era spaccato. Poi Berlusconi ha ottenuto quello che voleva e la coalizione si è ricompattata.
Candidato presidente è infatti il generale della guardia di finanza Vito Bardi, in quota Forza Italia, oggi in pensione. Coinvolto negli ultimi anni in un paio di inchieste, ne è uscito pulito. Di fatto, però, è poco conosciuto tra la gente. Infine ci sono anche le formazioni minori, che però potrebbero risultare determinanti per il successo di uno piuttosto che di un altro candidato. La nota giornalista Carmen Lasorella guiderà LuCi (Lucani Insieme), Franco Vespe sarà a capo della lista Lega Sud Ausonia e Mario Bolognetti corre per i radicali.
Alleanze e nomi non sono ancora scontati, ma ai nastri di partenza la situazione è quella che abbiamo descritto. Il 24 marzo, esattamente come un anno fa, la partita sarà tra centrodestra e M5S. Il centrosinistra, salvo sorprese, dopo un ventennio di dominio assoluto dovrebbe per la prima volta perdere le elezioni regionali. Il centrodestra ha scelto un candidato a testa per ciascuna delle tre regioni: l' Abruzzo a Fratelli d' Italia, la Sardegna alla Lega e la Basilicata a Forza Italia. Ma alla fine questo può oggi rivelarsi un errore. Tenendo conto delle attuali condizioni di Forza Italia, un candidato in quota azzurra - peraltro sconosciuto - consegnerà quasi sicuramente la vittoria in Basilicata al M5S, che di per sé è favorito anche perché il 24 marzo avrà già avuto avvio la prima fase del reddito di cittadinanza (la presentazione delle domande inizia il 6 marzo).
Abruzzo e Sardegna sono regioni sostanzialmente del Centro-Italia. La Basilicata è del Sud. Un candidato salviniano che vincesse nella terra di Carmine Crocco consacrerebbe la leadership di Salvini anche al Sud, un bel biglietto da visita in vista delle europee di maggio. La Lega, in Basilicata, lo scorso 4 marzo ottenne un incredibile 7,2%, roba mai vista. Stavolta, col vento in poppa, potrebbe raddoppiare i voti e superare addirittura Forza Italia, che lo scorso anno prese un deludente 12,6%. Anche perché il candidato giusto a nostro avviso ci sarebbe già: l' avvocato quarantatreenne Pasquale Pepe, eletto con la Lega l' anno scorso in Senato con 13 mila preferenze in più rispetto a Gianni Pittella. Salvini dovrebbe dunque pretendere dagli alleati un candidato presidente leghista: ha dalla sua argomentazione molto forte: con il candidato scelto da Forza Italia la vittoria del M5s è sicura.

di Paolo Becchi e Giuseppe Palma