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Sondaggi, chi ci rimette di più tra Salvini e Di Maio sulla Tav. Piepoli, Noto e Weber, sentenza sorprendente

Giulio Bucchi
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Il balletto tragicomico del governo sulla Tav nasconde una drammatica verità: chi tocca l'Alta velocità rischia di farsi molto, molto male. A concordarlo, sulla Stampa, sono alcuni dei più noti sondaggisti italiani. Leggi anche: "Ieri abbiamo capito una cosa". Conte, la surreale nota dopo il vertice fallito Secondo Antonio Noto "se non si dovesse realizzare la Tav, sicuramente la Lega pagherebbe un peso molto più pesante di quello che potrebbe pagare M5s se invece si decidesse di procedere". Considerazione abbastanza sorprendente, visto che sulla carta il vero tabù pare quello grillino. Questo perché, spiega ancora Noto, "il 70%-80% dell'elettorato leghista è favorevole alla Tav, tra gli elettori M5s invece i contrari sono il 65%-70%". Sul medio-lungo periodo però, aggiunge Roberto Weber di Ixè, Luigi Di Maio e compagni potrebbero dare con i loro No "l'immagine di una forza che vuole arrestare lo sviluppo del paese", confinando così il Movimento "in un perimetro piccolo". Nicola Piepoli addirittura ribalta il tavolo, sostenendo che "almeno il 52%-55% di chi vota il Movimento è favorevole" alla Tav. In ballo, dunque, non ci sarebbe tanto una questione di voti ma di spaccatura tra i 5 Stelle e il suo zoccolo duro. 

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