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Salvini, siamo alle comiche. Anche la grillina Lezzi lo attacca: "Possibile crisi, e se l'altro leghista..."

Giulio Bucchi
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Anche Barbara Lezzi, ministra (ininfluente) del Movimento 5 Stelle per il Sud lancia i suoi diktat a Matteo Salvini. L'ipotesi di uno scambio tra le dimissioni di Armando Siri da sottosegretario e il via libera all'Autonomia, spiega la grillina al Messaggero, non esiste. "Nessuno scambio. La vicenda Siri ha rubato fin troppo tempo al dibattito politico. Dobbiamo concentrarci su altro, dove aver già raggiunto ottimi risultati. Se c'è un sottosegretario indagato per fatti gravi, gli auguriamo che vengano smentiti dalla magistratura, deve lasciare come ha detto il premier Conte. Perché i sospetti minano l'azione di governo. Noi siamo il governo degli italiani, non quello di Siri".  Leggi anche: "Cosa farò mercoledì in CdM". Salvini, su la testa. Siri? Schiaffo politico a Di Maio   Lezzi non esclude però che la vicenda Siri possa diventare un motivo di crisi di governo: "Io non posso accettare che un sottosegretario indagato per corruzione resti", come vorrebbe invece la Lega nonostante il ritiro delle deleghe annunciato dal premier. E il tema potrebbe anche allargarsi ad altri esponenti leghisti dell'esecutivo: "Magari Giancarlo Giorgetti - dice - dovrebbe spiegare agli italiani perché con tanti giovani laureati con curricula eccellenti abbia pescato proprio il figlio di Arata" (il faccendiere coinvolto nella presunta corruzione di Siri, ndr). Ma c'è anche un'altra partita, quella del viceministro della Lega Edoardo Rixi nel processo spese pazze in Liguria di cui il 30 maggio ci sarà la sentenza: "Per noi vale la regola aurea. Se condannato dovrà lasciare".

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