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Matteo Salvini, la dichiarazione di guerra dei movimento No Tav: "Faremo resistenza contro il leghista"

Gino Coala
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Dai movimenti No Tav arriva una sorta di dichiarazione di guerra contro il governo e Matteo Salvini, dopo la vittoria alle Regionali in Piemonte del candidato di centrodestra Alberto Cirio. Il nuovo governatore piemontese aveva basato una parte importante della sua campagna elettorale sul linea ad alta velocità Torino-Lione, sostenendo senza dubbi la necessità di riavviare il cantiere e completare l'opera. Lo stesso risultato del voto piemontese era diventato un referendum sulla Tav, come aveva ribadito anche Matteo Salvini nel corso dei suoi comizi a Torino e durante le visite al cantiere.  Leggi anche: Salvini, cannonata a Di Maio sulla Tav: "In Piemonte un referendum, se ne facciano una ragione" Davanti al verdetto delle urne, i movimenti No Tav, sostanzialmente sconfitti con il tracollo del candidato grillino, hanno rilanciato la loro battaglia: "Negli scorsi mesi abbiamo sorriso parecchio nel leggere chi accusava il movimento No Tav di essere diventato filogovernativo - ha scritto in una nota i No Tav - Noi che di governi ne abbiamo visti passare tanti eravamo certi che i nodi sarebbero tutti venuti al pettine. A giudicare dalla dichiarazioni post voto, il Tav si annuncia già da ora come il principale terreno di scontro e di resistenza, anche contro l'avanzata di Salvini".

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