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Matteo Salvini, per Luigi Di Maio le sue minacce sono un bluff: "Siamo abituati a questo atteggiamento"

di Caterina Spinellidomenica 23 giugno 2019
Matteo Salvini, per Luigi Di Maio le sue minacce sono un bluff: "Siamo abituati a questo atteggiamento"

2' di lettura

Tutte le pretese di Matteo Salvini per i grillini sono un bluff. Forte del suo 34 per cento ottenuto alle Europee, il ministro dell'Interno muove il governo a proprio piacimento. Parla di autonomia - promettendo a Luca Zaia che si farà entro l'estate - prosegue senza sosta la battaglia per la Flat tax, torna ad attaccare Bankitalia, pretende che venga nominato il nuovo ministro per gli Affari europei in quota Lega. I pentastellati- riferisce La Stampa - sono ormai rassegnati e abituati alle minacce di Salvini. Leggi anche: "Se vuole la crisi di governo, ce lo dica": le voci che girano nel Movimento Anche ieri venerdì 21 giugno, il leader della Lega ha detto: "O si tagliano le tasse o me ne vado", salvo poi fare marcia indietro poche ore dopo e riferire: "Se riesco a lavorare non espongo il Paese a 4-5 mesi di caos economico e finanziario. Se riesco a fare le cose che ho in testa, vado avanti non per 4 mesi ma per 4 anni". I leghisti - dice La Stampa - però sono sicuri di poter fare quello che vogliono, perché in Parlamento non c'è una maggioranza alternativa e il Movimento 5 Stelle ha una paura matta di andare alle elezioni. Salvini, dunque, farebbe balenare la crisi di governo per mettere paura agli alleati e all'Europa che dopo il voto si troverebbero di fronte direttamente Salvini e un governo stile ungherese in salsa trumpiana. "Questo è un atteggiamento che abbiamo visto più volte" osserva il vicepremier grillino con ironia.